Rapporti interrotti: come superare il Ghosting e riprendere il controllo in 4 step

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Hai mai vissuto la frustrazione del ghosting nelle relazioni? Quel momento in cui tutto sembrava andare bene, solo per vedere la comunicazione spegnersi all’improvviso, lasciandoti nel vuoto emotivo? Non preoccuparti, sei nel posto giusto. Ora ti spiego come affrontare questa situazione e riprendere il controllo della tua vita emotiva.

Quando ci troviamo in questa situazione, è normale provare un turbinio di emozioni intense. Inizialmente, la rabbia è una delle prime sensazioni che sperimentiamo. Ci sentiamo frustrati perché il rapporto su cui abbiamo investito tempo ed energie è terminato in modo repentino, e ci aspettavamo che l’altra persona ci stesse dedicando lo stesso impegno. Poi, arriva la tristezza quando ci rendiamo conto che la situazione è irreversibile. Seguita dalla paura, quella paura di non poter più fidarci di nessuno, il che potrebbe farci sentire soli. È importante, però, ricordare che la realtà potrebbe essere diversa da come la percepiamo inizialmente.

Affrontare il ghosting

Per affrontare questa situazione, dobbiamo prima di tutto definire il problema: la persona con cui avevamo una relazione ha interrotto i contatti senza fornire spiegazioni, il cosiddetto “ghosting“. Tuttavia, è importante notare che talvolta le spiegazioni vengono date, ma non ci soddisfano o non ci convincono. A prima vista, potrebbe sembrare che l’effetto sia lo stesso, ma queste due situazioni sono molto diverse, come vedremo tra poco.

In ogni caso, dobbiamo accettare che quella persona non farà più parte della nostra vita, almeno momentaneamente. Quando siamo travolti dalle emozioni descritte precedentemente, è difficile essere lucidi e analizzare se abbiamo commesso errori nel rapporto. Spesso, ci chiediamo in continuazione: “Cosa avrò fatto di male?

Tuttavia, questa domanda, anche se troviamo una risposta, non ci aiuterà a uscire dalla situazione. Quello che dobbiamo fare ora è mettere da parte il problema e cercare di non pensarci. Dedicare del tempo ad altre attività per alcune settimane può essere benefico. Dopo questo periodo, possiamo tornare a chiederci se vale la pena continuare a cercare risposte.

4 consigli pratici

Quando ci poniamo questa domanda durante il caos delle emozioni negative che accompagnano il ghosting, la risposta solitamente è “certo che ne vale la pena”.

Tuttavia, ciò ci trascinerebbe in un vortice di domande senza risposta e aumenterebbe la frustrazione. La prima cosa da fare, invece, è rivolgere le domande direttamente alla persona coinvolta, ma senza pressioni e senza insistere.

Dopo il primo tentativo fallito, manifestiamo un interesse per eventuali circostanze esterne che potrebbero aver causato l’interruzione (come problemi di salute o familiari). Non dovremmo subito pensare di essere noi i responsabili di questa situazione. Successivamente, possiamo fare al massimo altre quattro richieste di spiegazioni, aspettando almeno tre giorni tra ciascuna di esse.

Ecco alcuni consigli pratici per evitare di ritrovarsi in questa situazione in futuro:

1. Evitiamo rapporti esclusivamente via social media: cerchiamo di incontrare le persone di persona per conoscere meglio chi hanno dall’altra parte dello schermo. Se la persona non è disponibile a un incontro, potremmo considerare la chiusura della comunicazione.

2. Se la persona scompare per alcuni giorni senza dare notizie, non facciamo un dramma quando ricompare. Non prendiamocela, non sentiamoci in colpa, e non mostriamo sorpresa.

3. Se la persona ci ha dato spiegazioni che non ci soddisfano, dobbiamo capire che è quello che può offrire in quel momento. Chiedere di più non ci darà risposte più soddisfacenti.

4. Evitiamo di insistere per ottenere ulteriori spiegazioni o un ripensamento, altrimenti potrebbe chiudere tutti i canali di comunicazione. Non cercare di contattarla dicendo che hai capito i tuoi errori, potrebbe sembrare che stai cercando di intrappolarla. Ricorda che non esistono soluzioni immediate per riparare una relazione interrotta.

Ho menzionato alcuni dei casi più comuni che affronto come coach. È importante notare che in queste situazioni, non c’è molto che possiamo fare praticamente, poiché il silenzio è un diritto di ognuno. Il mio lavoro consiste spesso nell’aiutare le persone a spostare l’attenzione dalla domanda “Cosa sta facendo l’altra persona?” a “Cosa posso fare io?“.

La maggior parte delle volte, le persone riprendono il contatto spontaneamente, e dobbiamo essere pronti a gestire la situazione. Tuttavia, può essere utile consultare uno specialista per comprendere meglio la situazione e ricevere orientamenti su come procedere dopo un periodo di silenzio forzato in una relazione.


Autore: Davide D.C. Coach e Psicologo SOSRelazioni

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